giovedì 31 agosto 2023

Zuppi e Mattarella a Palermo per don Pino Puglisi

Il Cardinale Matteo Zuppi

Ci saranno il presidente della Conferenza episcopale, il cardinale Matteo Zuppi, e pochi giorni dopo anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Don Pino Puglisi richiama in città una delle massime espressioni della Chiesa e la prima carica dello Stato: a trent’anni dalla morte per mano mafiosa, il sacrificio del parroco di Brancaccio sarà ricordato anche con una messa in cattedrale, prevista per il giorno del trentesimo anniversario del delitto, alle 18 del 15 settembre, e con l’inaugurazione dell’anno scolastico, alla quale, cinque giorni dopo, prenderà parte Sergio Mattarella, che quest’anno ha scelto la scuola media intitolata pure a don Puglisi, a Brancaccio. Sarà un’altra occasione per fare memoria nel nome del parroco di San Gaetano. 

domenica 27 agosto 2023

La devozione per Don Pino Puglisi pure alla periferia di Messina

Il giornalista Francesco Deliziosi con don Giuseppe Di Stefano


Un incontro per ricordare don Pino Puglisi a Messina nella periferia del quartiere Bordonaro (Case Gialle) dove è fortissima la devozione per il sacerdote martire. Ecco un articolo che ne fa un resoconto

domenica 20 agosto 2023

Il Papa: don Puglisi seminava Amore in un terreno per molti arido e sassoso


 

Una lunga lettera indirizzata alla Chiesa di Palermo e a tutta la città. L'ha scritta Papa Francesco in occasione del trentesimo anniversario dell'omicidio di padre Pino Puglisi, il sacerdote ucciso dalla mafia a Brancaccio il 15 settembre 1993, nel giorno del suo 56º compleanno, a causa del suo costante impegno evangelico e sociale. Nell’approssimarsi dell'anniversario dell'uccisione di don Puglisi, proclamato beato nel 2013, il Pontefice ha inviato una lettera all’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice in cui ricorda anche il suo viaggio nel capoluogo siciliano in occasione del 25° del delitto.

Pubblichiamo il testo integrale di Papa Francesco preceduto dalla lettera di introduzione di Lorefice per presentare lo scritto del Pontefice alla comunità della diocesi.