mercoledì 8 luglio 2026

Papa Leone: don Pino Puglisi segno dello Spirito

 

Papa Leone subito dopo l'elezione

Dopo il viaggio a Lampedusa, bisogna sottolineare che c’è un filo rosso, c’è un rapporto speciale che lega Papa Leone e la Sicilia, visitata più volte in passato, sia in occasione di riunioni con la comunità degli Agostiniani sia per altre ricorrenze ecclesiali. La visita più recente è di due anni fa. Infatti l'allora cardinale Robert Francis Prevost  ha visitato Siracusa il 1º settembre 2024 in occasione del 71° anniversario della Lacrimazione, presiedendo la solenne celebrazione al Santuario della Madonna delle Lacrime e visitando la Casa del Pianto.



 

C’è anche un’occasione meno nota in cui il Papa ha citato in modo significativo il Beato Padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. È successo durante l’incontro di Leone XIV, la mattina del 21 febbraio di quest’anno, con i partecipanti al Progetto Policoro, iniziativa della Cei che da trent’anni contrasta la disoccupazione giovanile attraverso l’accompagnamento alla creazione di nuove imprese. E’ il frutto della fantasia di una Chiesa, ha sottolineato, che rende i giovani “protagonisti del suo cammino e del futuro di ogni territorio”.

In questo discorso il Papa ha citato don Pino Puglisi e lo ha accostato a grandi figure di evangelizzatori come San Giovanni Bosco e don Tonino Bello. Ecco il passaggio: "Ricordatevi che avete tanti padri e madri nello Spirito, che sono stati punti di riferimento per città e territori e per l’intero Paese: sono i santi e i testimoni il cui impegno sociale è stato fonte di rinnovamento civico e caritativo. Come non ricordare figure quali Francesco d’Assisi, nell’ottavo centenario dalla sua morte, Caterina da Siena, Giovanni Bosco, Bartolo Longo, Francesca Cabrini, Armida Barelli, Luigi Sturzo, Piergiorgio Frassati, Alberto Marvelli, Giorgio La Pira, Lorenzo Milani, Primo Mazzolari, Maria di Campello, Aldo Moro, Tina Anselmi, Pino Puglisi, Tonino Bello, Annalena Tonelli? L’elenco potrebbe continuare e questo è bellissimo. È un esercizio che vi invito a fare: conoscere biografie segnate dalla presenza dello Spirito nei luoghi in cui abitate. Conoscerle e narrarle. C’è un fiume di santità che ha reso fertili le nostre comunità."

 Tornando alla visita a Siracusa del cardinale Robert Francis  Prevost, l’arcivescovo Francesco Lomanto ha ricordato così quel pellegrinaggio subito dopo l’elezione del Papa:  «Il cardinale Prevost è stato  in città dall’1 al 2 settembre 2024,  due giorni durante i quali abbiamo  condiviso la fraternità episcopale,  confrontandoci su argomenti  pastorali nella straordinaria  semplicità». D’altronde, Papa Leone XIV «ha un legame particolare  con la Madonna e venendo a  Siracusa ha potuto accostarsi  più da vicino a questo grande segno  delle Lacrime, che la città ha  ricevuto per la Chiesa e per il  mondo: un forte invito per tutti a  ritornare a Dio, a recuperare la  verità dei rapporti umani, sociali,  ecclesiali per il bene di tutti». Il ricordo personale di Prevost, per mons. Lomanto, è questo: «Mi piace sottolineare  l’intensa vita di preghiera, che si  inserisce nella linea della spiritualità  agostiniana di cercare  Dio e di abitare in Dio». 

 Ma la visita a Siracusa non è stata  l’unica in Sicilia. Nel 2006 ha visitato anche Palermo, ospite nel complesso conventuale  che sorge nei  pressi della chiesa di Sant’Agostino,  in via Raimondo Francesco,  uno dei più grandi tra quelli siciliani. Era l’8 maggio  del 2006, in qualità di priore generale  dell’ordine Prevost venne  a trovare la comunità agostiniana  di Palermo, recandosi nel  Santuario di Santa Maria La  Reale (alle pendici di Monreale). 

 

Nessun commento:

Posta un commento