martedì 10 marzo 2026

Addio a Giuseppe Guida, amico di don Puglisi e volontario dell'Intercondominio

Giuseppe Guida con Mario Romano

 

«Addio Peppino: ora, assieme a padre Puglisi e Mario Romano siete davanti alla luce di Dio a raccontarvi del bene fatto su questa terra a favore degli ultimi». È il commosso addio, pubblicato sul sito dedicato alla memoria di «3P», a Giuseppe Guida, 84 anni, deceduto all’ospedale Buccheri La Ferla, dove si trovava ricoverato da tempo. Un altro pezzo della storia di Brancaccio se ne va. 

Guida era stato uno degli ex ragazzi del parroco ucciso da Cosa nostra ed era stato tra i protagonisti dell’esperienza del comitato intercondominiale, assieme, tra gli altri, a Pino Martinez e a Mario Romano, scomparso nel settembre del 2024. Negli anni Novanta quel gruppo aveva provato a cambiare il volto del quartiere, ora scompare una delle figure storiche degli amici del parroco assassinato nel 1993.

«Pino era un amico. Un vero amico - ricorda Pino Martinez -. Il nostro impegno, nel gruppo di cittadinanza attiva, le nostre battaglie hanno creato un legame che è sopravvissuto negli anni. Io, lui e Mario siamo rimasti sempre in contatto. Abbiamo avuto il privilegio di essere testimoni di un cambiamento che ha permesso a Brancaccio di ribellarsi al giogo di una mentalità mafiosa che dominava. Quelle battaglie hanno dato al quartiere una scuola, una rete fognaria e una speranza di riscatto. Abbiamo lottato con padre Puglisi, che tanto si è impegnato per il riscatto sociale e per ridare diritti e dignità a un quartiere oppresso dal cancro mafioso e dalla sua pseudo cultura». 

Erano loro, infatti, alcuni dei volti più attivi di quella stagione di impegno civile che padre Puglisi sostenne senza esitazioni, partecipando alle iniziative promosse dai residenti per ottenere servizi, spazi sociali e momenti di crescita culturale per i giovani del quartiere. L’impegno di Guida e dei suoi compagni non passò inosservato alla mafia. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1993 le porte delle case di Guida, Romano e Martinez vennero incendiate. Padre Puglisi denunciò pubblicamente quell’atto durante le messe domenicali, rivolgendosi apertamente ai boss di Brancaccio. Pochi mesi dopo, il 15 settembre 1993, il parroco venne assassinato davanti alla sua abitazione da killer che simularono una rapina. 

La morte di Pino Guida arriva a distanza di pochi giorni da due intimidazioni incendiarie nel quartiere. Un messaggio chiaro e forte: Cosa Nostra c’è ancora. «La mafia non esiste, ci ripetevano in quegli anni - riprende Martinez -. Oggi, invece, sappiamo bene che c’è. Bisogna ripartire dall’impegno civile. Ricordare la vita di don Puglisi, di Pino Guida e di Mario Romano serve alle nuove generazioni per imparare che semplici cittadini, insieme, possono vincere le battaglie per la legalità»

Cristina Barisone

Giornale di Sicilia 10 marzo 2026


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