mercoledì 13 aprile 2016

VIA HAZON: AL VIA I LAVORI PER RIAPRIRE L'ASILO

L'asilo nido realizzato nei locali di via Hazon

Occorreranno circa dieci giorni per risolvere il problema della fuoriuscita dei liquami negli storici locali di via Azolino Hazon. Da due giorni sono all’opera nella struttura di Brancaccio, con ingresso da via Simoncino Scaglione 17, gli operai inviati dal Comune nell’ambito dell’accordo quadro per i lavori di manutenzione e pronto intervento negli immobili di proprietà e pertinenza comunali. Un intervento che arriva dopo sei mesi e mezzo di chiusura dei locali in uso al Centro Padre Nostro onlus, con conseguente interruzione del servizio rivolto alle famiglie e ai bambini. 

venerdì 25 marzo 2016

BERGOGLIO: LA CROCE DI CRISTO PER I FRATELLI VITTIME DEL TERRORISMO



Una via Crucis 2016 all'insegna del bisogno di misericordia e di pace, dominata dall'incubo della violenza dopo gli attentati a Parigi e a Bruxelles ma anche in tante città di religione musulmana e ugualmente scosse dal fondamentalismo. Al termine Papa Francesco ha letto questa sua preghiera composta per l'occasione in cui inizia con l'omaggio a tanti fratelli e sorelle martiri dei nostri tempi. Ecco il testo integrale

GIUSEPPE CARINI: IO, TESTIMONE DI GIUSTIZIA NEL NOME DI PADRE PUGLISI


Giuseppe Carini, giovane studente di Medicina e volontario della parrocchia di Brancaccio, si trovò una volta a parlare con padre Puglisi delle autopsie alle quali aveva assistito in Facoltà per via dei suoi studi. "Quando toccherà a me - gli disse il sacerdote che era già sotto l'incubo delle minacce della mafia - cerca di starmi accanto, non mi lasciare solo". Una frase che il giovane Giuseppe comprese in pieno solo dopo l'omicidio. E davvero volle partecipare a quella straziante autopsia sul corpo del parroco, come gli aveva promesso. Pochi mesi dopo, Giuseppe e l'amico Matteo Blandina decisero di rispettare ancora di più la memoria e l'insegnamento del sacerdote, infransero il muro dell'omertà e andarono dalla polizia per testimoniare su un omicidio di mafia avvenuto a Brancaccio. Diventato appunto un testimone di giustizia, è stato strappato agli studi. Con una nuova identità segreta, Giuseppe ha iniziato una lunga battaglia per la legalità e i diritti dei testimoni nel nome di padre Puglisi. Ecco una sua intervista in cui per descrivere la sua vita cita lo psicologo Lacan: "In amore si dà ciò che non si ha"... 

domenica 20 marzo 2016

PORCARO: "LIBERA" IN SICILIA RIPARTIRA' DALLE PERIFERIE


"Ripartire dalle periferie delle città, spingere associazioni e istituzioni a muoversi, credere nelle grandi potenzialità dei giovani". Tre capisaldi da cui partire per rilanciare la presenza di Libera in Sicilia, nelle parole di Gregorio Porcaro, nominato quattro mesi fa coordinatore regionale del movimento fondato da don Luigi Ciotti, proprio in un momento di conflitti interni e di gravi cadute del cosiddetto fronte antimafia.
Il primo appuntamento importante nella sua nuova veste sarà domani, a Messina, in occasione della XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

giovedì 10 marzo 2016

IL PAPA: PIU' TRASPARENZA PER LE CAUSE DI CANONIZZAZIONE


La Chiesa si dà nuove norme più trasparenti per la raccolta di soldi per beatificazioni e canonizzazioni. Occorrerà tenere rendiconti dei finanziamenti e sarà creato anche un "fondo di solidarietà" per le spese relative agli aspiranti Santi che, non avendo alle spalle un ordine religioso o una congregazione ricca, rischiano di essere tagliati fuori dalla canonizzazione. E' ancora una volta Papa Bergoglio a rivoluzionare un settore delicato del Vaticano e a indicare la strada di una maggiore sobrietà e trasparenza nella gestione di queste cause, oggetto di indiscrezioni e fughe di notizie su presunti abusi durante i cosiddetti "Vatileaks"

giovedì 25 febbraio 2016

SCANTINATI DI VIA HAZON: PER I LIQUAMI SFUMA IL SOGNO DI DON PINO

I locali-simbolo delle battaglie di padre Pino Puglisi in via Azolino Hazon erano stati recuperati dal Comune di Palermo dopo una lotta durata 22 anni. Ma ora un guasto alla fognatura e la fuoriuscita di liquami ha portato alla nuova chiusura: da cinque mesi niente asilo per i bambini di Brancaccio. Sembra una tela di Penelope. Sfuma ancora una volta il sogno di don Pino? Il Comune da parte sua annuncia: poche settimane e partiranno i nuovi lavori.
L'asilo realizzato in via Hazon nel giorno dell'inaugurazione. Ora è chiuso per liquami

martedì 16 febbraio 2016

BERTOLONE: DAI NARCOS ALLA MAFIA LA DURA CONDANNA DI BERGOGLIO


Mons. Vincenzo Bertolone, postulatore della Causa di padre Puglisi

«Dietro l'idolatria del profitto ci sono interessi economici e guerre di potere che minano la pace e la sicurezza delle persone». Ecco perché, secondo l'Arcivescovo di Catanzaro, monsignor Vincenzo Bertolone, il Papa non esita a pronunciare parole di condanna nei confronti delle organizzazioni criminali. Lo ha fatto in Messico a proposito dei narcotrafficanti. Lo aveva già fatto anche in Italia, a Cassano all'Jonio e a Napoli, condannando il fenomeno mafioso. E a questo proposito Bertolone, che è stato postulatore della causa di beatificazione di padre Pino Puglisi, primo martire ucciso dalla mafia, spiega che con Francesco si chiude un percorso che porta a «configurare la mafia come apostasia e a collocare i suoi adepti fuori dalla comunità cristiana». 

domenica 14 febbraio 2016

BREGANTINI: DON PUGLISI, IL PRETE CHE SEMINA SPERANZA

Monsignor Giancarlo Bregantini

"Educare i giovani è l'arte più difficile del mondo ma insieme la più bella ed appagante". Lo sostiene monsignor Giancarlo Bregantini nella prefazione al libro "Padre Puglisi e i figli del vento": questo il titolo del volume scritto da Suor Carolina Iavazzo, prima responsabile del Centro Padre Puglisi e tra i più stretti collaboratori di Don Pino Puglisi a Brancaccio. Il libro racconta di Don Pino e narra la storia di tanti dei suoi ragazzi, storie vere intrise di speranza. Bregantini di Puglisi dice: "Un prete silenzioso ma forte, che predica parole evangeliche, prega molto, sfida il male con chiarezza, vive poveramente, sa sorridere di sé e della vita. Ma soprattutto semina speranza". E che ancora oggi sa "infuocare gli animi"
Con il consenso dell'autrice, pubblichiamo la prefazione.

di Giancarlo Bregantini

domenica 31 gennaio 2016

LOREFICE: DON PUGLISI E DON BOSCO INNAMORATI DI GESU'

Don Corrado dà il "calcio d'inizio" per l'inaugurazione del nuovo campetto del Don Bosco (foto di Tanino Lio). 


Il nuovo arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha partecipato alla festa per ricordare Don Bosco nell'istituto che porta il nome del Santo in via Libertà a Palermo. E' stata l'occasione per accostare, davanti agli studenti, le figure di padre Pino Puglisi e del fondatore dei salesiani. Entrambi pastori del gregge di Dio e "innamorati di Gesù". I giovani del Don Bosco avevano già approfondito il tema in un incontro col giornalista Francesco Deliziosi e sull'argomento trovate in questo blog un articolo del preside, prof. Nicola Filippone (per leggerlo cliccate qui ). 

sabato 23 gennaio 2016

OLTRE 60 MILA VISUALIZZAZIONI PER IL BLOG SU PADRE PINO PUGLISI. ECCO L'INDICE DEI SUOI SCRITTI PUBBLICATI


Un altro traguardo raggiunto: oltre sessantamila visualizzazioni per il blog che state leggendo, il primo dedicato a padre Pino Puglisi. Un ringraziamento va a tutti i lettori che ci hanno seguito dal primo momento, circa 15 mesi fa, o che si sono aggiunti lungo la strada. In poco tempo questo blog è diventato il principale punto di riferimento su internet per chi vuole approfondire la figura del sacerdote-martire e in particolare per gli studenti che in tutta Italia studiano la sua vita. Ma numerosi collegamenti arrivano anche dall'estero. Cerchiamo di aggiungere luce sull'insegnamento di padre Pino attraverso i suoi scritti in via di pubblicazione, le testimonianze di chi l'ha conosciuto, le news sulle iniziative che man mano si organizzano per ricordarlo.

giovedì 21 gennaio 2016

I VESCOVI SICILIANI: BASTA "INCHINI" NELLE PROCESSIONI

Mons. Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania

Il nuovo presidente dei vescovi siciliani, mons. Salvatore Gristina, interviene per ribadire l'attenzione e la vigilanza che la Chiesa deve avere nell'impedire "inchini" delle processioni davanti alla casa dei boss. Così come occorre lavorare molto nella formazione di chi fa parte delle confraternite per evitare infiltrazioni. Una presa di posizione decisa ed esplicita dopo gli ultimi casi. E in questo blog ricordiamo come tra i gesti di rottura operati da padre Puglisi a Brancaccio all'inizio degli anni Novanta ci sia stato subito il cambiamento del percorso della processione e della "Via Crucis" per evitare soste davanti alla casa dei boss del quartiere (Per chi vuole approfondire ecco il  link  a un altro articolo sul tema).

lunedì 18 gennaio 2016

PINO PUGLISI VISTO DAI GIOVANI DEL "DON BOSCO" DI PALERMO

L'Istituto Don Bosco di Palermo

Far conoscere iI Beato padre Pino Puglisi ai giovani. Era questo l'obiettivo dell'incontro col giornalista Francesco Deliziosi che si è tenuto il 28 novembre 2015 coinvolgendo i ragazzi dell'Istituto don Bosco di Palermo. Un'occasione per fare memoria del martire ucciso dalla mafia, grazie alla testimonianza del giornalista, ex allievo del sacerdote al liceo Vittorio Emanuele II, suo collaboratore negli anni di Brancaccio e autore per Rizzoli della biografia "Pino Puglisi, il prete che fece tremare la mafia con il sorriso". A margine dell'incontro, si è anche sottolineato il parallelo tra don Pino Puglisi e don Giovanni Bosco, due sacerdoti che hanno saputo colpire al cuore tutti i giovani con il loro carisma di educatori. Il confronto è stato sviluppato, sempre su questo blog, dal preside dell'istituto, professor Nicola Filippone (per leggere il suo saggio cliccate su questo link). Qui pubblichiamo invece tre contributi degli alunni che hanno assistito all'incontro col giornalista Deliziosi.

PADRE PUGLISI E DON BOSCO, DUE EDUCATORI A CONFRONTO



lI Beato padre Pino Puglisi e San Giovanni Bosco: due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani. Il 28 novembre 2015 si è tenuto un incontro con i ragazzi dell'Istituto don Bosco a Palermo per fare memoria del martire ucciso dalla mafia: il parallelo tra i due sacerdoti è emerso sia negli interventi del preside, professor Nicola Filippone, ideatore dell'iniziativa, che in quelli del giornalista Francesco Deliziosi, ex alunno e collaboratore a Brancaccio del Beato nonché autore della biografia "Pino Puglisi, il prete che fece tremare la mafia con un sorriso" (Rizzoli). In particolare Deliziosi ha analizzato il metodo pedagogico di Puglisi, applicato tra i banchi del liceo Vittorio Emanuele II (dove ha insegnato dal 1978 al 1993) e poi anche come parroco impegnato nel riscatto dei giovani emarginati delle periferie palermitane. Filippone ha messo in evidenza le affinità tra quanto faceva Don Giovanni Bosco per il recupero dei ragazzini e le esperienze di sostegno ai giovani disagiati intraprese da padre Puglisi soprattutto a Godrano e a Brancaccio. A conclusione dell'incontro Deliziosi ha letto una preghiera scritta da padre Puglisi sotto forma di invocazione a Don Bosco perché protegga i docenti e tutti i giovani che gli erano stati sempre così cari. 
Il preside del Don Bosco ha adesso messo a fuoco il parallelo tra i due sacerdoti in un saggio scritto per il blog che state leggendo. Ecco il testo, ricchissimo di spunti di riflessione, per studenti e insegnanti, sul grandissimo carisma che accomuna i due educatori. Ma non solo, in comune c'erano anche due scelte controcorrente: essere poveri e allegri.


sabato 9 gennaio 2016

PADRE PINO PUGLISI: L'ELOGIO LAICO DEI GIUDICI NELLE MOTIVAZIONI DELLE SENTENZE


Uno striscione affisso davanti alla chiesa di San Gaetano @Shobha.
Due processi penali paralleli, contro esecutori e mandanti mafiosi, chiusi con una raffica di ergastoli; le condanne sono state rese poi definitive dalla Corte di Cassazione: questo il bilancio delle inchieste sull'omicidio di padre Pino Puglisi. 
Stanno scontando la condanna a vita i fratelli Giuseppe e Filippo Graviano (i mandanti) e Nino Mangano, Cosimo Lo Nigro, Luigi Giacalone, tutti detenuti. I due esecutori materiali (Salvatore Grigoli e Gaspare Spatuzza) sono oggi collaboratori della giustizia e godono dei benefici di legge
Dagli atti dei due processi emergono riflessioni molto interessanti che testimoniano come le ricostruzioni della figura di padre Pino fatte in Aula da amici e testimoni abbiano colpito al cuore anche i magistrati. I quali, nelle motivazioni delle sentenze, esprimono convinzioni e analisi che sono un elogio laico della figura del sacerdote-martire.