domenica 25 ottobre 2015

PADRE PUGLISI: ECCO LE PIAGHE DI BRANCACCIO



Padre Pino Puglisi col cardinale Pappalardo durante una celebrazione a Brancaccio

Padre Pino Puglisi si insediò come parroco della chiesa di San Gaetano il 1° ottobre 1990. Subito iniziò un'opera di censimento e analisi diretta del territorio, con l'aiuto di amici e assistenti sociali. Il frutto di questo lavoro è in una importante relazione sulle quattro parrocchie del quartiere Brancaccio – Ciaculli che il sacerdote preparò in occasione della visita straordinaria del Cardinale Salvatore Pappalardo, l'11 gennaio 1991. 
In appena tre mesi Padre Puglisi (che era stato nominato dall'arcivescovo anche parroco coordinatore dei quattro consigli pastorali costituenti il Primo vicariato) fu in grado di presentare al suo vescovo il quartiere dal punto di vista pastorale, con le sue luci e ombre. 
E’ una relazione attenta e minuziosa sulle parrocchie e sulle attività svolte. Il sacerdote evidenzia l’assenza di comunità religiose maschili e femminili nella zona: un problema che cercherà di risolvere poco tempo dopo, chiamando in aiuto alcune suore (con il consenso di Pappalardo). Vengono citati gli unici due gruppi (gli studenti della Fuci e alcune famiglie aderenti ai Focolarini) che il nuovo parroco si trovò come compagni di strada in parrocchia.
L’analisi di Padre Puglisi continua, stringente, evidenziando la povertà e il degrado che caratterizzano soprattutto alcune zone, come quella degli Stati Uniti (tra i due passaggi a livello della via Brancaccio) e in via Hazon (dove erano alloggiati gli sfrattati dal centro storico). Si sottolinea l’assenza di strutture dello Stato e la mancanza di una scuola media, con  - di conseguenza - la larga evasione dell’obbligo scolastico. Sarà una delle sue battaglie più insistenti.
Non manca la denuncia di una situazione di violenza dilagante e il ricordo dei numerosi omicidi compiuti nel quartiere negli ultimi tempi (che avevano portato all'affermazione del potere dei fratelli Graviano). 
Eppure, la notazione sulla criminalità è inserita nella relazione dal sacerdote con grande delicatezza e dal punto di vista dei cittadini di Brancaccio. I quali, per colpa dei tanti delitti, vengono additati come una sorta di Terzo Mondo in mano alla mafia da parte dei palermitani dei "quartieri alti". 
Proprio pensando a Brancaccio, Pino Puglisi enuncia il suo programma al quale resterà fedele: "ricristianizzare e rievangelizzare" la porzione del Popolo di Dio che gli era stata affidata. E questo in una "pastorale d'insieme" con gli altri parroci.
La visita del cardinale Pappalardo a gennaio del '91 fu molto calorosa: l'arcivescovo dopo la celebrazione si fermò sulla porta della Chiesa di San Gaetano, salutando uno per uno i fedeli che uscivano e incoraggiando quanti si erano già stretti intorno al nuovo parroco. Un cammino proficuo era stato iniziato e Pappalardo era felice di aver trovato, dopo tanti sforzi, il parroco adatto per San Gaetano. Non aveva di certo dimenticato che Pino Puglisi era stato il settimo sacerdote contattato dalla Curia per quell'incarico.  Il suo "sì" era arrivato dopo sei "no". 
(francesco deliziosi)

Ecco il testo della relazione di Padre Pino Puglisi



Il cardinale concelebra con padre Puglisi

 Eminenza Reverendissima, 
sento innanzitutto l’urgenza di esternarle a nome mio personale, degli altri Parroci e degli altri operatori pastorali del Quartiere, ma anche di tutta la porzione di Popolo di Dio che in esso risiede, di esternarle, dicevo, i sentimenti più vivi e sinceri di gioia e di gratitudine per la Sua presenza in mezzo a noi, per la Sua presenza non solo di questa giornata, ma di tutti questi venti anni, durante i quali si fa per noi 'Segno sacramentale' della presenza di Cristo, Pastore e Guida della Chiesa che è in Palermo; e cioè, a nome di Cristo, ci allumina con la Parola, ci nutre con i sacramenti e ci guida con discrezione ma con coraggiosa e ferma chiarezza verso la comunione, coinvolgendo e responsabilizzando tutti: Presbiteri, Religiosi e Laici, perché la nostra Chiesa diventi in questa nostra società sempre più 'segno e strumento' di unità, di pace, di amore. La nostra gratitudine si esprimerà nell’Eucaristia come rendimento di grazie a Dio, fonte di ogni dono, per tutto ciò che ci dona nella Sua presenza e attraverso la Sua persona. 
Eminenza Reverendissima, è con una certa trepidazione che passo ad assolvere al compito affidato a me, ultimo arrivato, di presentarle il Quartiere dal punto di vista pastorale nelle sue luci e ombre. Questa presentazione comunque vorrebbe essere la sintesi di quanto è stato elaborato dai quattro Consigli Pastorali parrocchiali e di quanto è emerso dalla riunione del Gruppo di coordinamento del Quartiere appositamente convocato. 
Un'altra immagine di padre Puglisi col cardinale 

- Il nostro Quartiere, che fa parte del I Vicariato, e viene denominato Brancaccio-Cìaculli, è composto di quattro antiche borgate: Croce Verde Giardina, Conte Federico, Ciaculli e Brancaccio. 
- Alle borgate corrispondono, grosso modo, le quattro Parrocchie di Maria SS.ma del Carmelo, Maria SS.ma delle Grazie, SS.mo Crocifisso, S. Gaetano - Maria SS.ma del Divino Amore di cui siamo rispettivamente Parroci Don Pietro Manno Don Carmelo Maratta Don Giuseppe Russo e Don Giuseppe Puglisi, parroco coordinatore. Nel Quartiere non risiede altro Presbitero se non Don Francesco Paolo Muratore, Parroco di S. Maria Goretti e Guarnaschelli. 
- Purtroppo non sono presenti nel Quartiere comunità religiose né maschili, né femminili. 
- Collaborano con i Parroci nel servizio pastorale parecchi gruppi, movimenti, associazioni. 
- Nell'ambito delle quattro Parrocchie operano i gruppi dei catechisti per i fanciulli, i ragazzi, gli adolescenti, i giovani, gli adulti. 
- Animano la liturgia i gruppi liturgici suddivisi in gruppi di cantori, lettori, ministranti, dell'accoglienza. 
- I ministri straordinari della Comunione sono presenti nelle Parrocchie di S.Gaetano (6) e Maria SS.ma delle Grazie (2). 
- Per il servizio della carità opera nelle stesse due Parrocchie la Società di S.Vincenzo dei Paoli. Nella Parrocchia di S. Gaetano, dove il gruppo è composto di 22 membri, la Conferenza diocesana ha istituito il Centro Sociale 'Federico Ozanam' con la presenza bisettimanale di una Assistente Sociale, la quale dedica un giorno alle visite domiciliari, l’altro all’accoglienza, affiancata in questo dai membri della Conferenza locale. 
- Nelle Parrocchie di Maria SS.ma delle Grazie, Maria SS.ma del Carmelo e SS.mo Crocifisso è presente l’Apostolato della Preghiera (settore adulti); nella prima è presente anche il settore giovanì: il M.E.G. articolato in gruppi Emmaus, Ragazzi Nuovi, C.14, Pretestimoni e Testimoni. 
- Il movimento dei Focolari è presente nelle Parrocchie di M. SS.ma del Carmelo e S. Gaetano; in quest’ultima le coppie fanno un incontro quindicinale sulla 'Parola di Vita' ed un incontro mensile diocesano. 
- Nelle Parrocchie SS.mo Crocifisso e S.Gaetano sono presenti persone che fanno il Cammino Neocatecumenale. 
- Alcune persone delle Parrocchie SS.mo Crocifisso e S.Gaetano frequentano la Facoltà Teologica di Sicilia 'S.Giovanni Evangelista', altre la Scuola di Teologia di base (a Villabate). 
- Nella Parrocchia SS.mo Crocifisso quattro nuclei familiari aderiscono al Movimento del Rinnovamento nello Spirito. 
- Nella stessa Parrocchia è presente un Centro di Ascolto e Accoglienza per tossicodipendenti che ha il suo centro residenziale a Giacalone Portella della Paglia. 
- Nella Parrocchia S. Gaetano si riunisce il gruppo F.U.C.I. per gli incontri di formazione spirituale, ai quali partecipano 8 giovani appartenenti alla Parrocchia. 
- Nella stessa sono presenti alcune persone che operano nell’UNITALSI.
- Da qualche tempo nell'ambito delle quattro Parrocchie sono presenti dei Protestanti (Evangelici Pentecostali); gli adepti sono pochissimi. 
Si rileva con grande preoccupazione la presenza massiccia, sistematica e pressante della setta dei Testimoni di Geova in tutto il territorio del quartiere. Essi in Via Brancaccio,265 (ex cinema) hanno la cosìdetta 'Sala del Regno' ove vengono effettuati circa due incontri settimanali. 
- Non è possibile dare il numero preciso degli abitanti di tutto il quartiere, anche perché non si può fare riferimento ad un censimento recente della popolazione; si può fare 1’ipotesi di circa dodicimila residenti. 
- Non conosciamo nell'ambito del quartiere situazioni di miseria vera e propria, mentre si può parlare con certezza di povertà localizzata soprattutto nell'ambito delle Parrocchie di S. Gaetano e del SS.mo Crocifisso. Nella Parrocchia di S. Gaetano può distinguersi un duplice tipo di povertà: la nascosta, che si riscontra nella Via Brancaccio tra i due passaggi a livello delle FF.SS., di cui soffrono nel silenzio e nella discrezione, persone disoccupate o sottoccupate, che abitano in case insufficienti e umide; e quella manifesta, che si riscontra nelle Vie Simoncini Scaglione e Azolino Hazon, dove si sono insediate da alcuni anni parecchie famiglie provenienti da diverse zone del centro storico specialmente dalle più degradate sul piano civile e sociale, abituate a vivere alla giornata usando tutti gli espedienti e metodi di richiesta di aiuti a largo raggio (alle varie parrocchie urbane, agli Enti, alle Istituzioni). Durante gli anni 1989/90 anche nella Parrocchia del SS.mo Crocifisso si è verificato, a seguito dell'assegnazione delle case popolari, l’insediamento di diverse famiglie di simile provenienza e con le stesse caratteristiche: Nell'ambito del Quartiere si rileva la presenza di ex detenuti (delitti comuni), scippatori, piccoli trafficanti di droga (bustine). Esistono anche parecchie coppie di conviventi; alcune potrebbero sposarsi perché non soggette ad alcun impedimento secondo il Codice di Diritto canonico, altre no perché composte di separati e divorziati. 
Si rileva anche una larga evasione dall’obbligo scolastico. Nel recente passato, nel Quartiere, vi sono stati diversi omicidi, che hanno dato adito ad un giudizio negativo generalizzato immotivato, di cui soffrono le persone di tutto il quartiere
- Non esiste nessuna struttura civile, persino i locali adibiti per la Delegazione Municipale di Quartiere sono angusti e antigienici fino a tutt’oggi; immediatamente prima di Natale, sono state consegnate le chiavi dei nuovi locali in Via S.Ciro, da utilizzare per la Delegazione; quindi finalmente il Quartiere avrà, quanto prima, locali spaziosi ed efficienti. Oltre agli uffici, la Delegazione avrà una biblioteca con ampia sala dì lettura, una palestra, un Centro Sociale, una Sala Conferenze ed una sezione staccata C.A.U. 
 - Per quanto concerne le realtà di servizio, il Quartiere non ha alcuna struttura, salvo tre plessi scolastici per le elementari (Orestano, Corrao e Bixio) non sufficienti per tutto il Quartiere, (tant’è che nella zona Croceverde-Giardina esiste parecchio disagio per la mancanza di una scuola elementare) e un Liceo Scientifico (Ernesto Basile) insediatosi nel Quartiere da qualche anno. In Via Panzera (Brancaccio), opera una Scuola materna ed elementare privata; anche a Croce Verde Giardina esiste una Scuola Materna privata. Inoltre da qualche anno nel territorio della Parrocchia Maria SS.ma delle Grazie opera una Casa di riposo per anziani a gestione privata. 
Non esiste una Scuola Media, né una Guardia medica, eppure il quartiere ne ha tanto bisogno. Nella zona di Croce Verde Giardina si lamenta anche la mancanza di una cabina elettrica. I locali parrocchiali sono o inesistenti o inagibili o almeno insufficienti; le Chiese parrocchiali sono quasi tutte anguste, se proporzionate al numero degli abitanti delle rispettive Parrocchie. 
- Pastorale d'insieme. Sta dando i primi passi il Gruppo di Coordinamento pastorale di Quartiere, dal quale dovranno scaturire le varie Commissioni per elaborare un Piano Pastorale Unitario, che dia la possibilità di iniziare una rievangelizzazione e ricristianizzazione della porzione del Popolo di Dio, residente in questo Quartiere. 
Palermo, 11.01.1991 
Il Parroco Coordinatore Don Giuseppe Puglisi

2 commenti:

  1. Io c'ero quando in anteprima venne da lui letta ai membri del consiglio interparrocchiale da lui voluto tra le 4 parrocchie del quartiere... ricordo la reazione di alcuni... grande padre Puglisi con quanta fermezza affermò ogni parola scritta e quale speranza di rinascita. Non dimenticherò mai questa riunione
    Francesca Inzerillo

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  2. Senza dubbio un prete che ha sacrificato la propria vita per la redenzione dei giovani lottando tra le difficili condizioni ambientali e strutturali fino a mettere a repentaglio la propria vita ma il suo sacrificio non sia vano e monito per il futuro di quelle zone; un Santo .dei nostri giorni
    Giuseppe Nicotra

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