domenica 5 ottobre 2014

PINO PUGLISI SEMINARISTA: L'AMORE PER GESU' FINO ALL'OLOCAUSTO DI SE'




Con questo secondo post completiamo il racconto degli anni di padre Puglisi in seminario (1953-1960). Sin dall'inizio fu evidente la sua scelta di dedizione totale a Dio. Per l’immaginetta-ricordo del suddiaconato, celebrato il 19 luglio del '59 nella chiesa di Santa Caterina, Pino scelse una parola impegnativa: "Accetta, o Signore, l'olocausto della mia vita" (non era lontana l'eco del processo di Norimberga e degli orrori nazisti). Altri compagni di classe preferirono la piu' anonima espressione "l'offerta della mia vita".



Qualche anno dopo in un quaderno di appunti Puglisi tornava così sulla parola scelta per il suddiaconato: «Lo scopo ultimo di Cristo è glorificare con tutte le energie del proprio essere il Padre e questo ottenne bruciando totalmente (questo significa olocausto) le proprie energie sull’altare della Croce». Appare chiara quindi sin dall'inizio la volontà del giovane Puglisi di voler dedicare l'intera esistenza al servizio di Dio e alla sequela di Gesù, nella consapevolezza di poter anche rischiare "l'olocausto".
Pino divenne padre Puglisi il 2 luglio del '60, la Visitazione di Maria Vergine: il rito si svolse nel santuario della Madonna dei Rimedi a Palermo. Il Giornale di Sicilia di giorno 4 riportò la cronaca della celebrazione del cardinale Ruffini: undici in tutto le ordinazioni "al termine di un rito che si è protratto per circa tre ore...Una messe così numerosa non si era avuta da tempo, precisamente da oltre 13 anni, ma anche quella del 1947 fu meno ricca dell'attuale".
L'ordinazione col cardinale Ruffini


Padre Puglisi celebrò la sua prima messa nella chiesa di San Giovanni Bosco (via Messina Marine). In famiglia custodiscono l'immaginetta che ricorda l’ordinazione. Sul retro un'altra frase scelta da Pino con sobrietà ed efficacia: "O Signore, che io sia strumento valido nelle tue mani per la salvezza del mondo".


(2-fine)
Le citazioni sono tratte da F.Deliziosi "Pino Puglisi - il prete che fece tremare la mafia con un sorriso" (Rizzoli). Si ringrazia l'Archivio Don Giuseppe Puglisi di via Bonello a cura di Agostina Aiello.

2 commenti:

  1. Complimenti Francesco, i frutti di padre Puglisi sono proprio nella prosaica realtà del quotidiano
    Marina Di Giorgi

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  2. Anch'io frequento questo blog bello, istruttivo, costruito con amore attraverso la vita e le parole dirette di padre Puglisi. Grazie! Un lavoro portato avanti bene e con amore.
    Lucia Comparato

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